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Come riscaldare una piscina fuori terra nel giardino di casa

Scritto da Stefano Vidal | 9-ago-2017 9.30.49

Se hai un giardino, il miglior investimento che puoi fare per il benessere della tua famiglia (e aumentare cosí anche il valore della tua casa) è installare una piscina.

A seconda dello spazio che hai a disposizione, dei lavori che intendi realizzare e del tempo che vuoi dedicare al mantenimento della struttura, puoi scegliere tra una piscina interrata e una fuori terra. Tra le soluzioni fuori terra quelle meno impegnative sono senza dubbio le piscine gonfiabili, adatte per far giocare e rinfrescare i più piccoli nelle calde giornate estive; oppure puoi prendere in considerazione delle piscine per tutta la famiglia, in cui non solo rilassarti ma fare anche qualche nuotata.


Le piscine fuori terra si differenziano per i materiali con cui sono realizzate. Possono infatti essere:

● in PVC, rigide, con lamiere metalliche;
● rivestite in legno trattato (teak o canne di bambù).

Le piscine esterne possono essere usate anche fuori stagione, quando cioè la temperatura dell’acqua non è naturalmente mite. Basta ricorrere ad appositi macchinari, detti riscaldatori, che permettono di riscaldare l’acqua della piscina prolungandone, di fatto, l’utilizzo ben oltre il limite in cui normalmente viene sfruttata una piscina esterna.

Riscaldatori per piscine fuori terra: le soluzioni a disposizione

Vediamo le varie alternative per il riscaldamento di piscine fuori terra:

● riscaldatore elettrico,
● sistema a pannelli solari,
● scambiatore di calore,
● pompe di calore.

Come scegliere la soluzione migliore per riscaldare una piscina fuori terra Sono tre i fattori che entrano in gioco quando si deve valutare l’acquisto di un riscaldatore per piscine: il budget che si vuole investire, le dimensioni della piscina, i consumi. A seconda del budget, infatti, si può preferire un tipo di riscaldatore piuttosto che un altro. La dimensione della piscina va tenuta in considerazione perché è molto diverso riscaldare poche decine di metri cubi di acqua, rispetto a diverse centinaia. Entrano in gioco la potenza dell’impianto di riscaldamento e il tempo necessario per ottenere l’innalzamento di temperatura desiderato.

In quanto ai consumi, elemento che non puoi trascurare nella scelta del riscaldatore che acquisterai per la tua piscina, vanno tenuti in considerazione: l’innalzamento di temperatura che vuoi ottenere, il costo del combustibile che impiegherà il sistema di riscaldamento e/o il consumo elettrico, il periodo di tempo in cui vuoi utilizzare la tua piscina con acqua riscaldata.

In base a questi fattori, ecco che cominciamo a intravedere le prime sostanziali
differenze tra i diversi riscaldatori per piscine fuori terra:

Riscaldatore elettrico: l’investimento iniziale non è alto, ma i consumi
possono farti passare la voglia di utilizzarlo (la potenza richiesta va da un
minimo di 3kw a un massimo di 12). Per questo motivo è consigliabile solo in
caso di piscine di dimensioni ridotte (max 20 mc d’acqua) o per usi
occasionali.
Sistemi a pannelli solari: sfruttare l’energia del sole permette di abbattere i
consumi elettrici o di combustibili come metano o gasolio, ma l’installazione
dei pannelli solari è decisamente cara, gli impianti fotovoltaici in particolare
sono abbastanza costosi, anche se recuperano grazie ad una grande
efficienza. Normalmente, nel caso di piscine scoperte fuori terra, si utilizzano
collettori vetrati in plastica in cui scorre l’acqua della piscina. Previamente
dovrai assicurarti di poter installare i pannelli in una zona con luce solare
diretta durante tutto il giorno.
Scambiatore di calore: in questo caso si utilizza una caldaia a metano o
gasolio (se già disponi di una caldaia domestica non dovrai comprare un altro
impianto ma potrai sfruttare quello che hai già per riscaldare anche l’acqua
della tua piscina), che sfrutta la disponibilità di un volume d’acqua già caldo
per immettere rapidamente acqua calda nella piscina. Per quanto riguarda i
costi si può considerare una soluzione abbastanza interessante, anche se
non la più vantaggiosa.
Pompe di calore: non richiedono un investimento iniziale oneroso, sono
estremamente efficienti, compatte e a ridotto impatto ambientale. Le pompe
riscaldanti prelevano il calore dell’aria esterna e lo utilizzano per riscaldare
l’acqua della piscina. Hanno un rendimento molto elevato e consentono un
notevole risparmio in termini di consumi energetici.