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Perché utilizzare un riscaldatore per la piscina

Postato da Stefano Vidal del 8-giu-2017 11.11.51

La piscina è nell’immaginario collettivo ancora uno status symbol, riservato a persone con disponibilità economiche superiori alla media. In realtà, il vero lusso è lo spazio richiesto per installarla, anche se al giorno d’oggi è possibile costruire piscine belle e funzionali a partire da una superficie disponibile di 10 mq. Senza dimenticare i comfort necessari per usarla al meglio.

Il “danno” maggiore infatti non riguarda l’investimento economico ma il fatto di veder limitato il suo utilizzo a soli tre mesi all’anno!

Ecco perché utilizzare un riscaldatore per la piscina è uno dei modi migliori per ammortizzare la spesa affrontata e poter godere dei suoi benefici anche durante l’inverno.

 

Perché avere una piscina riscaldata

Quando si avvicina la bella stagione e si è proprietari di una piscina, il primo pensiero riguarda proprio il ripristino degli impianti, la pulizia e la manutenzione dell’angolo più rilassante e glamour della casa! E quando invece la stagione fredda incalza, non si pensa ad altro se non a come fare per prolungare il più possibile i benefici dello sport acquatico e il valore terapeutico dell’acqua.

Quale piacere più grande che tornare a casa infreddoliti dopo una lunga giornata di lavoro e potersi tuffare in piscina per qualche minuto prima di cena?

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Qualche bracciata e un aperitivo ed ecco che forma fisica e buonumore sono assicurati. Senza contare che i fine settimana invernali non avranno più bisogno di essere organizzati in anticipo: basterà invitare un po’ di amici per animare il sabato sera o la domenica mattina da concludere con un bel brunch finale!

Certo, poter disporre di una piscina coperta sarebbe il massimo ma la vera sfida sta proprio nell’utilizzare quella all’esterno! Vediamo come è possibile mantenere una piscina in perfetta forma per tutto l’anno.

 

 

Vantaggi e svantaggi di un riscaldatore acqua per piscina

Se è vero che oggi è possibile avere una piscina in giardino a partire da 10 mq di spazio, è altrettanto certo che la differenza la fanno i particolari: l’idromassaggio ad esempio oppure il riscaldamento.Unitamente a piante e fiori ornamentali, un dondolo per bambini e un barbecue, è evidente come anche un piccolo giardino possa diventare una reggia per i proprietari e ripagare dei tanti sacrifici condotti per anni per raggiungere questo risultato!

 

I vantaggi sono lampanti e una piscina riscaldata rimane uno dei comfort più appaganti per la tua abitazione, oltre all’intrinseco aumento di valore che questa soluzione porta all’immobile e alla proprietà in generale.

Pro ma anche contro da valutare in ogni caso (come per tutto ciò che riguarda le scelte di vita del resto!): predisporre un riscaldatore di acqua per la piscina significa ricorrere a un sistema di riscaldamento addizionale rispetto a quello della casa, che comporta costi aggiuntivi da sostenere, seppur non proibitivi.

A subire variazioni sarà il consumo di energia elettrica, che però può essere mantenuto entro limiti accettabili grazie a dispositivi a elevata efficienza (energie rinnovabili). Già a partire da un euro (equivalente al franco) in più al giorno è possibile assicurarsi un buon servizio di riscaldamento per i periodi clou dell’anno.

Se è vero che in pieno inverno, anche solo l’idea di togliere gli indumenti per tuffarsi farebbe desistere qualsiasi temerario dall’entrare in piscina, con un riscaldatore di acqua sarà possibile utilizzarla senza alcun disagio anche in autunno e primavera, privandosi –nei casi più estremi- al massimo di tre mesi all’anno (i più freddi e inclementi).

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Per ottimizzare l’investimento di una piscina riscaldata all’esterno –ad esempio con una pompa di calore- è utile tenere in considerazione alcuni ulteriori accorgimenti.

La piscina deve essere costruita nella parte più soleggiata del giardino, quella in cui l’esposizione solare è più prolungata. Per proteggere l’acqua dal vento e dall’inevitabile dispersione di calore, puoi prevedere una copertura isotermica (esistono sul mercato diverse soluzioni come ad esempio teloni, tapparelle, coperture a volta).

 

I più comuni riscaldatori per la piscina esterna

Ci sono diversi sistemi di riscaldamento per l’acqua della piscina presenti sul mercato, tra cui quelli più utilizzati di frequente sono:

  • scambiatori di calore a metano o gasolio
  • riscaldatori elettrici
  • pannelli solari
  • pompe di calore.

Questi ultimi due sistemi sono senza dubbio i più economici nonché rispettosi dell’ambiente.

Se è vero che i pannelli solari hanno un costo più elevato a fronte di un periodo di utilizzo più breve, le pompe di calore a split sono quelle che convengono da tutti i punti di vista, sia per il risparmio energetico che per il ridotto impatto ambientale.

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I rendimenti di una pompa di calore split ad alta efficienza infatti sono in media più elevati del 40% rispetto a quelli delle pompe di calore standard e addirittura permettono risparmi energetici dal 60% al 200% e oltre, se confrontati con gli altri riscaldatori.

Per un consumo di 1 kWh sul contatore, si ottengono 4-5-6 kWh di calore nell'acqua della piscina, laddove invece per un riscaldatore elettrico 1kWh consumato equivale a 1kWh restituito.

Questo in generale significa che, con la pompa di calore split ad alta efficienza, la fattura dell'elettricità sarà molto più leggera rispetto a quella ottenuta con l'utilizzo di un riscaldatore classico.

Oltre ad essere di facile installazione, il suo utilizzo richiede un basso livello di emissioni acustiche e garantisce il rispetto dell’ambiente, in quanto l’80 % dell'energia trasferita verso la piscina proviene dall'aria esterna.

22 cose da fare per mantenere la tua piscina in perfetta forma

Argomento: #riscaldatorepiscina

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