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Tre soluzioni per il riscaldamento della piscina interrata

Scritto da Stefano Vidal | 23-ago-2017 8.56.58

Sebbene si tratti di un investimento impegnativo, la piscina interrata è senza dubbio una risorsa, un elemento indispensabile per la realizzazione di uno spazio elegante e funzionale. Tuttavia uno degli aspetti più complessi da gestire è la temperatura dell’acqua. Nonostante il grande potenziale, una struttura di questo tipo priva di un adeguato sistema di riscaldamento consente uno sfruttamento piuttosto limitato. Sono in tanti a credere che possa essere utilizzata solo durante la stagione più calda ma non è affatto così.

 

Se poi la piscina è all’aperto il periodo in cui è possibile fare il bagno è ancora più breve. Questo perché l’acqua, mantenendosi vicino alla temperatura dell’ambiente esterno, durante la notte disperde tutto il calore accumulato nel corso delle ore mattutine. Prolungare il tempo per la balneazione può rappresentare un punto di svolta, un’operazione in grado di generare benefici in termini di salute e non solo.

 

In ogni caso per godersi la piscina anche quando il tempo non lo permette è sufficiente dotarla di uno specifico impianto di riscaldamento. È davvero possibile riscaldare una piscina interrata in modo efficace? Qual è il metodo migliore? Che si tratti di riscaldare l’acqua della piscina interrata all’aperto o al chiuso, le soluzioni sono molteplici e si adattano ad ogni specifica esigenza.

 


Pompa di calore, scambiatore di calore o pannelli solari?

 Quelli che andremo a descrivere sono tutti sistemi di riscaldamento di piscine con contenuti tecnici all’avanguardia che, dal punto di vista del rendimento, assicurano un risultato senza paragoni. Tra le migliori soluzioni disponibili sul mercato vi sono:

 

  • le pompe di calore per piscina che producono energia termica sfruttando differenti fonti naturali al fine di produrre acqua calda. Indipendentemente dalle condizioni climatiche, questo metodo di riscaldamento è in grado di mantenere l’acqua alla temperatura desiderata. Rispetto all’impiego di una caldaia a gas o di un sistema esclusivamente elettrico, le pompe di calore non bruciano combustibile e garantiscono elevate prestazioni unite a consumi energetici davvero ridotti. La pompa di calore non fa altro che riscaldare l’acqua che vi passa attraverso sfruttando il calore dell’aria esterna. Dimensionata in funzione della cubatura della piscina, si collega all’impianto elettrico e ha assorbimenti che variano in base al tipo di pompa di calore e alla piscina stessa: maggiore è la sua efficienza (COP) e minore è il consumo elettrico.

 



  • Lo scambiatore di calore per piscine permette invece di riscaldare l’acqua utilizzando impianti di riscaldamento già esistenti tipo la caldaia a gas. Come funziona? Esso sfrutta l’acqua calda dell’impianto di riscaldamento domestico - circuito primario - per portare quella della piscina - circuito secondario - alla temperatura ideale in tempi brevi. L’acqua viene quindi riscaldata mediante una serpentina contenuta in una cellula dello scambiatore che porta l’acqua della piscina alla temperatura desiderata. In termini di spesa si tratta di una soluzione intermedia poiché si tratta di un sistema che prevede la disponibilità di una certa quantità d’acqua già riscaldata. Tutto questo da una parte garantisce una rapidità del processo di riscaldamento ma dall’altra aumenta l’impatto energetico e di conseguenza i consumi. Il grosso limite di questa soluzione è l’impossibilita’ di riscaldare la piscina nelle mezze stagioni e in inverno quando la potenza termica del generatore viene utilizzata solo per riscaldare gli ambienti di casa.

 

  • Una terza possibilità è quella del pannello solare. Dimensionato tenendo in considerazione i metri quadrati di superficie della piscina, è una sorta di tappeto di polietilene che va collegato all’impianto esistente con by-pass. L’efficacia di questo sistema presuppone che i pannelli siano posizionati in un luogo esposto e con il giusto orientamento ai raggi solari. Naturalmente è bene spegnere il pannello durante la notte perché, scambiando la temperatura con l’esterno e cedendo calore, riuscirebbe persino a raffreddare l’acqua. Si tratta di un metodo ecologico poiché evita qualsiasi tipo di costo aggiuntivo sulla bolletta ma ha un costo di acquisto e installazione non trascurabile Tuttavia si tratta di una soluzione parziale perché limitata dal fattore climatico.

 

Fra i tre sistemi di riscaldamento, quello delle pompe di calore è sicuramente il più efficace poiché è l’unico in grado di assicurare l’utilizzo della piscina anche quando la temperatura è davvero bassa. La particolare e brevettata architettura di Gospa certificata attraverso test sul campo e collaudi di vario tipo, è in grado di distinguersi da tutti gli altri sistemi anche per la struttura e le dimensioni ridotte. A rendere convenienti e competitive le pompe di calore ad alta efficienza come Gospa sono essenzialmente i consumi ridottissimi, la durata assicurata, l’assenza di manutenzione e le emissioni acustiche contenute. Insomma, l’acquisto di una pompa di calore per piscina è la mossa vincente per assicurarsi un periodo di relax prolungato.